Questo spazio è per perdersi in chiacchiere: come attorno al tavolo, quando la cena non vuole saperne di concludersi perchè un discorso tira l'altro e gli amici ci rallegrano il cuore. È per perdersi in chiacchere di tango: quello danzato, ma anche quello suonato, ascoltato, scritto, letto, guardato, sognato, vissuto e raccontato. Vorremmo discorrerne qui senza fretta, che è la nemica di ogni approfondimento e di ogni approccio divertente alle cose, per scoprirne con voi soprattutto gli aspetti curiosi ed insoliti, e parlandone in modo leggero e giocoso (ma non superficiale).
Cosa diavolo ci fa Louis Armstrong in un blog di tango ?
Siamo improvvisamente impazziti?
Come? … Che fossimo pazzi era chiaro già da diverso tempo, dite… ?
Beh, ormai vi è chiaro anche che non ci è facile resistere a lungo al gusto degli indovinelli, quindi vi toccherà anche questa volta: ascoltatevi il brano che segue e cercate di venirne a capo.
Vi ricorda qualcosa?
E facile, anzi, è facilissimo: ormai, del resto, dovreste anche ben sapere che procediamo sempre per associazione di idee... ! ;-)
Buon divertimento.
KISS OF FIRE
interpreta: Louis Armstrong
Se questo pezzo vi è particolarmente piaciuto, cliccate sul faccione del vecchioi Louis,
per applaudire, e forse lui… vi ringrazierà! ;-)
L'alta società di Buenos Aires all'ippodromo di Palermo, nel 1903
A proposito di censura nel tango: ci è capitata recentemente tra le mani un’interessantissima raccolta di registrazioni di tanghi, realizzate nella prima decade del secolo scorso da alcune tra le più importanti bande musicali agentine dell’epoca. Tra queste, la Banda della Polizia di Buenos Aires, della quale vogliamo farvi ascoltare qui EL CHOCLO, in un’esecuzione che data tra il 1907 e il 1909.
Allegato all’album c’era anche un libretto con alcune acutissime ossservazioni di Roberto Daus: siccome le troviamo molto istruttive ve ne proponiamo qui un estratto che riassume i punti salienti del suo pensiero. A grandi linee Daus dice così:
“L’abitudine di attribuire al tango un’origine postribolare e delittuosa è una delle teorie, per quanto poco documentata, più utilizzate dagli storici di questo genere artistico.
Ma il tango era davvero, ai suoi inizi, circoscritto solo agli ambienti marginali? E veramente era, in alcuni casi, addirittura proibito a causa di questa sua supposta origine equivoca ?
Sembrerebbe davvero poco credibile questa presunta marginalità e persecuzione, quando proprio la Banda della Polizia di Buenos Aires, già nel 1907, non solo lo aveva nel proprio repertorio abituale e lo interpretava, si suppone, alle feste degli organi ufficiali e rappresentativi della collettività, ma addirittura lo registrava.
Ciò non contraddice certo il rifiuto che il tango provocò verosimilmente in alcuni ambienti aristocratici e malpensanti dell’epoca, ma una cosa è il disprezzo delle élites e un’altra cosa, molto diversa, è la concreta emarginazione sociale e laproibizione ufficiale: con questo argomento si rischia infatti di travisare l’autentico spirito di un genere nato dal talento e dal valore di uomini e donne che, pur provenendo dal popolo semplice, concentrarono tutti i loro sforzi nel consolidamento di un elemento culturale di prim’ordine all’interno del proprio contorno sociale. Nel tango si agglutinarono infatti mirabilmente la musica, la poesia e la danza in un perfetto equilibrio e senza il predominio di nessuna di queste tre componenti sulle altre due: pochi esempi di espressione popolare possono vantare questa armoniosa varietà artistica, che rese questo genere l'espressione culturale più importante prodotta dall’Argentina, diffusasi poi in tutto il mondo
a partire dalla prima decade del secolo XX. “
Beh, cosa ne pensate? :)
EL CHOCLO, tango
Banda de la Policía de Buenos Aires, 1907/1909
La Banda Sinfonica di Buenos Aires, nel 1910 circa
(Dedichiamo questo post al nostro amico Matteo!) ;)