¿ SABÍAS QUE... ?A


( SLOW BLOG DI CURIOSITÀ TANGUERAS )

Questo spazio è per perdersi in chiacchiere: come attorno al tavolo, quando la cena non vuole saperne di concludersi perchè un discorso tira l'altro e gli amici ci rallegrano il cuore.
È per perdersi in chiacchere di tango: quello danzato, ma anche quello suonato, ascoltato, scritto, letto, guardato, sognato, vissuto e raccontato.
Vorremmo discorrerne qui senza fretta, che è la nemica di ogni approfondimento e di ogni approccio divertente alle cose, per scoprirne con voi soprattutto gli aspetti curiosi ed insoliti, e parlandone in modo leggero e giocoso (ma non superficiale).

lunedì, 20 marzo 2006

“DON BOSCO Y LA MIGNÓN, DON CHICHO Y NAPOLEÓN…”


DonBosco&C.-copia
Ma chi è Don Chicho? E la Mignón?
Don Bosco pensiamo di conoscerlo, Carnera anche, forse, ma San Martín?
In "Cambalache" Discépolo nomina tutta una serie di figure umane: sono personaggi tra loro contrastanti, alcuni universlmente noti ed altri molto meno conosciuti ai giorni nostri ed in altre latitudini, ma di attualtà in Argentina all’inizio della decade del ’30.
Il nostro "Discepolín" li cita mescolandoli tra loro volutamente e senza alcun ordine, ad evocazione della confusione sociale ed etica imperversante all’epoca (ma non solo).

Eccoli:

maquiavelos: nel contesto del registro colloquiale del testo (“málda”, “igualao”, “vamo”), coi suoi molti “lunfardismi” (“gil”, “chorro”, “labure”), è chiaro come qui ci si riferisca non tanto al Nicola Machiavelli letterato e funzionario cinquecentesco, autore de “Il Pricipe”, quanto all’accezione più consuetamente popolare di: “persona furba e calcolatrice”.

Stavisky: Alexander Stavisky, truffatore internazionale che nel 1933 organizzò una gigantesca frode falsificando i titoli del Crédito Municipal di Bayona.

Don Bosco: il noto fondatore dei Salesiani, qui citato ad emblema della santità e di un’esistenza votata all’altruismo.

La Mignón: dal francese “mignonne”, che significa “graziosa”, “amata”, “prediletta”, ma anche “amante”. È con quest’ultimo significato che qui Discépolo usa il termine: come sinonimo di “mantenuta”, appunto.

Don Chicho: soprannome di Juan Galiffi, capo della mafia argentina, che fu incriminato, arrestato e processato nel 1932.

Carnera: il famoso pugile italiano, Primo Carnera, detentore del titolo di campione dei pesi massimi proprio negli anni ’30.

San Martín: José de San Martín, generale e politico argentino che concepì e mise in atto il piano dell’indipendenza dell’Argentina, del Chile e del Perù, nel quadro dell’emancipazione del continente sudamericano.

Napoleón: insieme a San Martín, questo personaggio storico universalmente conosciuto per le sue imprese militari viene intenzionalmente mescolato, da Discépolo, agli altri, più effimeri, ”eroi” da rotocalco sportivo o sensazionalista.
postato da: HoracioJose alle ore 13:28 | link | commenti (2)
categorie: approfondimenti, letras
lunedì, 06 marzo 2006

¡DALE NOMÁS! ¡DALE QUE VA!

DISCEPOLO

Parlavamo di Discépolo…
…  nella sua poesia c’è un’impronta inconfondibile, che mescola insieme la filosofia con i sapori della strada per raccontrci lo sconcerto persistente di una società, quella argentina, nel percepire sé stessa: così negli anni ’30 come oggi.
E’ noto come “Cambalache”, in particolare, di questo sentimento sia l’emblema: la vetrina del robivecchi diventa il palcoscenico dell’oppurtunismo insolente e della confusione dei valori, cui la coscienza civile di questo paese dagli equilibri instabili non è mai del tutto riuscita ad abituarsi.
Circa il carattere di denuncia di questo tango basta dire che, quasi mezzo secolo dopo la sua prima apparizione, la dittatura militare che governò il paese a partire dal 1976 decise di “raccomandare” la sua non diffusione.
Enrique Santos Discépolo

Ecco le parole che fanno da veicolo a questo disagio ancora così attuale:

CAMBALACHE                                                                   RIGATTIERE
                     (Tango, 1934, Letra y Música: Enrique Santos Discépolo)

Que el mundo fue y será una porquería    Che il mondo fu e sarà una porcheria
ya lo sé...                                                                 lo so bene
(¡En el quinientos seis                                      (Nel cinquecentosei
y en el dos mil también!).                                e nel duemila anche!).
Que siempre ha habido chorros,                     Che sempre ci son stati ladri
maquiavelos y estafaos,                                 machiavelli e buggerati,
contentos y amargaos,                                    contenti e amareggiati,
valores y dublé...                                            valori e imitazioni…
Pero que el siglo veinte                                    Però che il secolo venti
es un despliegue                                            sia un dispiegamento
de maldá insolente,                                        di malvagità insolente,
ya no hay quien lo niegue.                               non c’è chi lo neghi
Vivimos revolcaos                                            Viviamo rotolati
en un merengue                                             in un paciugo
y en un mismo lodo                                          e in una stessa melma
todos manoseaos...                                            tutti pasticciati.

¡Hoy resulta que es lo mismo                      Oggi risulta che è lo stesso
ser derecho que traidor!...                             essere onesto o traditore!
¡Ignorante, sabio o chorro,                            Ignorante, savio, ladro,
generoso o estafador!                                    generoso o truffatore!
¡Todo es igual!                                                È tutto uguale!
¡Nada es mejor!                                              Niente è migliore!
¡Lo mismo un burro                                        Lo stesso un asino
que un gran profesor!                                    che un gran professore!
No hay aplazaos                                             Non esistono bocciati
ni escalafón,                                                    né graduatorie,
los inmorales                                                   gli immorali
nos han igualao.                                             ci hanno eguagliato
Si uno vive en la impostura                           Se uno vive da impostore
y otro roba en su ambición,                          e un altro ruba per ambizione,
¡da lo mismo que sea cura,                          fa lo stesso che sia prete,
colchonero, rey de bastos,                            materassaio, re di bastoni,
caradura o polizón!...                                      faccia di tolla o clandestino! …

¡Qué falta de respeto, qué atropello            Che mancanza di rispetto, che insulto
a la razón!                                                         alla ragione!
¡Cualquiera es un señor!                               Chiunque è un signore!
¡Cualquiera es un ladrón!                              Chiunque è un ladro!
Mezclao con Stavisky va Don Bosco           Mescolato con Stavisky va Don Bosco
y "La Mignón",                                                   e “La Mignón”,
Don Chicho y Napoleón,                                Don Chicho e Napoleone,
Carnera y San Martín...                                   Carnera e San Martin…
Igual que en la vidriera irrespetuosa            Come nella vetrina irrispettosa
de los cambalaches                                         dei rigattieri
se ha mezclao la vida,                                     si è rimescolata la vita,
y herida por un sable sin remaches              e ferita da una spada mal rifinita
ves llorar la Biblia                                             vedi piangere la Bibbia
contra un calefón...                                           contro a uno scaldabagno…

¡Siglo veinte, cambalache                               Secolo venti, rigattiere
problemático y febril!...                                     problematico e febbrile! …
El que no llora no mama                                  Chi non strilla non ciuccia
y el que no afana es un gil!                             e chi non ruba è un bamba!
¡Dale nomás!                                                      Dai, vai avanti!
¡Dale que va!                                                      Dai, che non fa niente!
¡Que allá en el horno                                        Ché là nel forno
nos vamo a encontrar!                                      ci reincontreremo!
¡No pienses más,                                               Non pensar più,
sentate a un lao,                                                 fatti da parte,
que a nadie importa                                           ché a nessuno importa
si naciste honrao!                                               se sei nato onesto!
Es lo mismo el que labura                                Fa lo stesso se uno lavora
noche y día como un buey,                               notte e giorno come un mulo,
que el que vive de los otros,                             o se vive sulle spalle degli altri,
que el que mata, que el que cura                    o se uccide, o se se cura,
o está fuera de la ley...                                       o sta fuori dalla legge…
postato da: SilvySeba alle ore 01:41 | link | commenti (1)
categorie: società, letras